Bibliografia

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Settefrati nel Medioevo di Val Comino. - Publicato nel 1994 -

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Le vicende qui ricostruite esclusivamente sulla base di documenti certi hanno come centro focale Settefrati e come quadro di riferimento o contesto storico la Valle di Comino, alla quale il paese sotto ogni aspetto appartiene. Per fare storia, è detto nella prefazione non bastano i fatti ( i documenti ), ma occorre interpretarli e questo non è possibile senza un contesto.

Da questa impostazione emergono due quadri di avvenimenti, che si completano a vicenda ed interagiscono: l'uno di carattere locale incentrato su Settefrati, l'altro di carattere generale che abbraccia tuttal la Valle, nel primo quadro gli argomenti di maggior rilievo sono: il pellegrinaggio pre-cristiano alle sorgenti del Melfa; le testimonianze romane nel territorio;  una via romana detta Marsicana; un piccolo Ospizio su tale via in epoca alto-medioevale; la prima azienda agricola; le prime chiese del luogo; l’origine del castello; Settefrati eretto a gastaldato; le prime istituzioni civili; le altre chiese; l’Ospedale dei Giovanniti ; la cinta muraria del “castrum” e vari personaggi.

Tra i personaggi, fra Alberico monaco, protagonista di una “Visione” pre-dantesca dell’oltretomba, una delle fonti della Divina Commedia.

Nel secondo quadro gli argomenti di maggior rilievo sono: la centuriazione dell’agro atinate; la prima evangelizzazione nella valle; la Chiesa di Atina, per quanto molto antica ed insigne, non può dirsi di origine apostolica; le prime chiese storiche della diocesi di Sora; i tre presunti vescovi di Sora, e personaggi vari delle tre Case dominanti nel Cominese: in conti dei Marsi, i conti e i signori d’Aquino e i Cantelmo.

Figure di spicco: Tommaso d’Aquino del ramo cadetto di Alvito, conte di Acerra e braccio destro di Federico II, e Piergiampaolo Cantelmo.


07/02/2013 22:00

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IL SANTUARIO DI CANNETO. - Publicato nel 1969 -

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Storia antica e recente, leggende e costumi, riti e pellegrinaggi canti e preghiere si fondono, si incontrano, si completano in questo libro che abbraccia i secoli di tre millenni.

 Partendo dall’epoca glaciale, la Valle di Comino e la Valle di Canneto vengono trattate, anche se brevemente, sotto tutti  gli aspetti: i monti, le acque, il Parco Nazionale d’Abruzzo, la flora, la fauna, la preistoria, l’archeologia, i più famosi avvenimenti sono passati in rassegna!

 Ma su tutto domina Canneto! Prima nel culto pagano, poi in quello cristiano! Ecco il Santuario che si perde nelle ombre dei secoli del primo millennio cristiano per farsi dopo storia luminosa, consacrata dalla devozione irresistibile e solenne del nostro secondo millennio !

Come in una sinfonia raccontano la Madonna Bruna e Canneto una storia più recente, culminante in peregrinazioni indimenticabili e nella incoronazione del 1954.

Ma neppure con questa giornata memorabile si chiude questo libro.


24/02/2013 18:33

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Alvito dalle origini al sec. XIV. - Publicato nel1999 -

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La ricerca addentrandosi nel più lontano passato della città, unicamente sulla base di testimonianze archeologiche, epigrafiche e soprattutto letterarie sicure, è diretta innanzi tutto ad individuare i primi insidiamenti umani del suo territorio, dal Neolitico fino al Medioevo, quindi si sofferma sulle vicende del primo habitat fortificato della zona, il Castellum o Castrum S. Urbani, sorto nel 976 sul colle di Civita, accertando tra l'altro anche la preesistenza, sul medesimo sito, di una omonima città, ivi posta nelle epoche anteriori e poi scomparsa, sconosciuta alla storiografia, ed infine si concentra tutta intorno al nuovo insediamento de monte Alberto, che nel 1096 diede origine e nome all'odierna località.

Un villaggio di sommità, che inizialmente fu solo un habitat raggruppato (locus), poi (1157) anche fortificato (castrum). Nella seconda metà del secolo XI pure il Peschio e la Valle, sorti lungo il declivio del monte, risultavano abitati......

20/01/2013 19:39

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Il Castello Medioevale di Picinisco. Le origini storiche del paese e la prima cinta muraria. - Publicato nel 1997 -

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Ma il lato più importante del Castello, dal punto di vista storico, architettonico e prospettico, è quello del Parco Montano.

Difatti in questo settore si conserva il nucleo edilizio più originale e antico del fortilizio e sono presenti gli aspetti più interessanti di una struttura medioevale destinata alla difesa susseguentemente adattata, sia per proteggersi da colpi di artiglieria sia per attivare armi da fuoco: le torri, le cortine scarpate, il camino di ronda, le feritoie arciere (verticali) e archibugiere (tonde) .

Infine in questo prospetto si è andata incentrando nei secoli l’immagine – simbolica del paese, raffigurato poi nello stemma comunale.


07/02/2013 22:17

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Gli Ospedali delle parrocchie e degli ordini religiosi esistenti nella città e nella diocesi di Sora dal sec. XI al sec. XIX. - Pubblicato nel 2009 -

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"...41 strutture sanitarie.

Asili della carità, che in nove secoli, dal sec. XI al sec. XIX, hanno accolto ed assistito stuoli di poveri, di malati, di pellegrini e di diseredati, bisognosi di tutto, specie di amore fraterno, che è un dovere impellente di ogni cristiano.

Opere pie, volute e raccomandate ripetutamente dai vescovi, organizzate e dirette in gran parte del clero locale con i parroci  in testa ed anche dagli Ordini ed Istituti religiosi di varie fondazioni ed infine aiutate e sostenute generosamente a volte con grandi sacrifici dal popolo….

E’ una fioritura di opere caritative rimasta nascosta e dimenticata negli archivi…. Vicende, queste, che vanno ad arricchire con nuove pagine inedite la religiosità, la storia, la geografia, la toponomastica, insomma il patrimonio spirituale  e culturale di ciascun paese.

07/02/2013 22:09

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Il programma politico di Innocenzo III e la contea papale di Sora. - Pubblicato nel 2008 -

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Il presente volume, che è il secondo della collana Fonti Ricerche e Studi curata dalla Biblioteca e dall’Archivio  della Diocesi, offre l’occasione di fare memoria di un evento importantissimo : il lungo soggiorno a Sora del più grande pontefice del Medioevo, Innocenzo III avvenuto nel 1208.

L’autore, mons. Dionigi Antonelli, con la competenza acquisita nei suoi studi specifici, ricostruisce la storia di Sora dal sec. VIII al sec. XIII secondo una prospettiva ampia, inserendone le vicende all’interno della storia generale d’Italia.

Formalmente donati alla Chiesa di Roma fin dal 787 da Carlo Magno, Sora e i territori limitrofi non erano mai stati rivendicati da alcun pontefice, fino a quando Innocenzo III, intuendone l’importanza politica e strategica, li inserì nell’ambito della sua politica di “restaurazione” delle terre ecclesiastiche, annettendoli de facto allo Stato della Chiesa.

L’atto formale della creazione della Contea papale di Sora fu sancito con il soggiorno del pontefice a Sora.

Questo avvenimento, che diede lustro non solo a Sora, ma a tutta la Diocesi, fu un evento tanto più grande e straordinario se si pensa che in ottocento anni esso non si è mai più ripetuto.


07/02/2013 22:13

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IL DUCATO DI ALVITO NELL'ETA' DEI GALLIO. - tratto dall'opera in 2 tomi -

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Nell’ultimo scorcio del sec. XVI la contea di Alvito conobbe l’ultima signoria, che l’avrebbe dominata senza interruzione fino all’abolizione del regime feudale (1806): la Casa Gallio, originaria di Como. Dal 1592 il possedimento cominese era in mano a Matteo di Capua, principe di Conca, il quale, il 30 maggio 1595 appena tre anni dopo, lo vendeva al conte Matteo Taverna, nobile milanese, al prezzo di 150.000 ducati d’oro.

La somma però gli veniva versata da Tolomeo Gallio di Como, prediletto nipote dell’omonimo cardinale, che gli aveva somministrato l’oneroso importo con l’intento di fargli dono a suo tempo di quel feudo unitamente ad altri suoi cospicui beni.

L’eminente personaggio era il prestigioso e facoltosissimo porporato Gallio, che dopo i fasti della carriera ecclesiastica, che egli aveva percorsa fino ai più alti vertici (era stato segretario di Stato e membro di diverse Congregazioni ), si era ritirato dalla politica attiva, dedicandosi quasi esclusivamente alle cure pastorali delle diocesi suburbicarie  di Roma, di cui, l’una dopo l’altra, divenne titolare.

All’epoca dell’acquisto della contea di Alvito era vescovo di Tuscolo (1591-1600).


07/02/2013 22:16

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FRA TOMMASO RICCI E P. ANACLETO CENCE - Publicato nel1998 -

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Gli esempi dei Santi e delle persone virtuose e pie, che nel passato hanno dato il meglio di sé a Dio ed alla società,  non possono lasciarci indifferenti e in atteggiamento rinunciatorio di fronte agli incalzanti impegni cristiani di ogni giorno, soprattutto se tali uomini sono nostri concittadini e conterranei.

“Exempla trahunt”! Da sempre!

Da tale convinzione è nata questa riflessione sui due religiosi, nativi di San Donato V.C. e morti in concetto di santità.

Pure se così lontani nel tempo, la loro memoria è tuttora viva nel cuore dei cittadini, che si tramandano di padre in figlio episodi e fatti edificanti della loro vita.

Rivivendo in queste pagine la loro umile, ma generosa vicenda umana, costateremo che anche nell’agitata temperie sociale di oggi è possibile amare come loro inseparabilmente Dio e gli uomini.


07/02/2013 22:18

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Don Crescenzo Marsella. - Publicato 2007-

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Lo scorso anno 2006 si sono compiuti esattamente 50 anni dalla morte di d. Crescenzo Marsella, arciprete-parroco della chiesa di S. Stefano Protomartire di Settefrati, avvenuta il 16 maggio 1956.

Aveva 72 anni di età.

Di questi, ben 37 anni di ministero sacerdotale trascorsi interamente a Settefrati.

Nato il 28 ottobre 1884 a Montattico, frazione di Casalattico, paese di Val Comino, da Antonio e Aprile Civita, egli era un prete umile, mite e pio, zelante pastore di anime, fedele al mandato ricevuto dal vescovo, buon predicatore.

Inoltre era persona riservata ed aliena da intrighi e beghe di paesi, dotto e forbito scrittore, in particolare convinto e fervido assertore dell’esistenza di un’altra vita, come eloquentemente dimostra la prima opera di carattere filosofico-teologico da lui scritta, intitolata appunto: “ Immortalità”.

07/02/2013 22:20

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Il Culto di San Nicola di Bari nei paesi di Val Comino e in Casalvieri. - Publicato 2002 - 

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Di più ampio respiro è invece lo studio di Mons. Dionigi Antonelli, apprezzato ricercatore e profondo conoscitore della storia religiosa della nostra Diocesi e soprattutto delle comunità della Val Comino.

Il suo contributo dal titolo “Il culto di S. Nicola Di Bari nei paesi di Val Comino e in Casalvieri” , condotto con grande rigore scientifico con ricchezza di particolare e di notizie, attinte da fonti autorevoli e sicure, disegna un orizzonte vasto nel quale emergono informazioni e movimentazioni di grande interesse per la storia e l’esperienza religiosa del territorio, che investono la storia, la cultura e l’arte.

Lo scenario, vasto e suggestivo, di questo lavoro è ultimamente destinato – come si diceva all’inizio- non soltanto a custodire e rinnovare una memoria storica che attiene alle radici religiose della nostra gente e – come tale -  non va dimenticata ma anche a proiettarsi nel futuro .

Si ripete spesso, infatti, che non vi può essere futuro per una comunità se non si guarda e non si prende lezione da ciò che è stato in passato.


07/02/2013 22:27

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TUTTE LE PUBBLICAZIONI DELL’AUTORE:

-        Picinisco, Grotta Campanaro e Il Monumento ai Caduti. Tre liriche sul paese, “V.ARCARI, Storia di Picinisco”, Roma 1959.

-        31 maggio 1960. Sonetto alla Madonna delle Grazie, Sora 1960.

-        Tramonto di maggio. Ode alla Madonna delle Grazie, Sora 1961. Testo letterario commentato musicalmente dal M° P.RODRIGO DI ROCCO in “Notturno per Clarinetto, Archi e Arpa”.

-        Il Seminario di Sora nell’opera di S.E. Mons.Biagio Musto, “Decennio di episcopato di S.E. Mons.Biagio Musto, vescovo di Aquino, Sora e Pontecorvo (1951-1961)”, a cura della GIUNTA INTERDIOCESANA DI AZIONE CATTOLICA, Frosinone 1961.

-        Lodi alla Madonna di Canneto, a S.Gerardo e a S.Donato V.M., Sora 1962. Dopo il 1962, varie edizioni.

-        Inno del Seminario di Sora: “Uniti tutti in un sol cuore in Cristo…”, in otto quartine, musicato dal M° P.RODRIGO DI ROCCO, Roma 1964.

-        “Bianca Villa degli Avi Grancassa”. Otto strofe inneggianti alla “Villa estiva” del Seminario di Sora in S.Donato V.C., musicate dal M° P.RO-DRIGO DI ROCCO in “Canto ricreativo, per Coro all’unissono e Piano - «Villa Grancassa»”, Ceprano 1964.

-        IV Centenario di Fondazione del Seminario Interdiocesano (1565-1965). Numero speciale del “Bollettino Ufficiale delle Diocesi di Aquino, Sora e Pontecorvo”, agosto-settembre 1965.

-        Natura e folklore a Canneto, “AA.VV., Strenna Ciociara 1967”, Casamari 1967.

-        Il Santuario di Canneto (dalle origini ai nostri giorni). Studio Critico-Storico, Abbazia di Casamari 1969, (pp.331).

-        Schema generale e stesura del testo: “Vocazioni e famiglia. Lettera pastorale per la Pasqua 1970” (dei due Vescovi. Mons.Biagio Musto e Mons.Carlo Minchiatti) in “Bollettino Ufficiale delle Diocesi…”, n.3 marzo 1970.

-        Mons.Minchiatti e il Santuario di Canneto, in “I primi dieci anni di episcopato di S.E.Mons. CARLO MINCHIATTI nelle Diocesi di Aquino, Sora e Pontecorvo. Supplemento al BOLLETTINO UFFICIALE INTERDIOCESANO, Sora 1980”.Un madrigale all’Immacolata. Commento letterario al mottetto: “L.PE-ROSI, Neve non tocca. Madrigale a 4 v.d. Parole di V.BOSCHI”, in “Santuario di Canneto-Settefrati”, XII n.13 (dicembre 1972).

-        Dieci monasteri della diocesi di Sora (n.9) e della diocesi di Aquino (n.1), “Centro storico benedettino italiano. Monasticon Italiae, I, Roma e Lazio” a cura di F.CARAFFA, Cesena 1981, passim.

-        Prefazione al libro: “T.DI NALLO, Noi a Canneto”, Cassino 1982.

-        La nuova chiesa di Canneto, sintesi di fede, arte e natura, in “Santuario di Canneto – Settefrati”, XXIII n.42 (dicembre 1983).

-        Abbazie, prepositure e priorati benedettini nella Diocesi di Sora nel Medioevo (Secc.VIII-XV) con Appendice di n.19 documenti inediti, Sora 1986, (pp.461).

-        Carnevale Filomena, serva di Dio; De Mercantis Carlo Alfonso, fondatore della “Congregazione del S.Recesso di S.Maria delle Grazie in Villa S.Lucia”, servo di Dio; Vittoria e Blandina, venerate a “Posta Fibreno”, sante, martiri (?), in “Bibliotheca Sanctorum”, Prima Appendice, Città Nuova Editrice 1987.

-        “I’ paese mé” e “Le feste” (“Il paese mio” e “Le feste”). Due liriche in dialetto piciniscano, “G.DI MASSA. I dialetti della Ciociaria attraverso la poesia”, Tecnostampa Frosinone 1990.

-        La Chiesa Collegiata di S.Lorenzo L e M. Picinisco (Fr) (dal 1305 ad oggi), in occasione della riapertura al culto del tempio: 10 agosto 1993…”, Castelliri 1993.

-        Settefrati nel Medioevo di Val Comino, Castelliri 1994 (pp.XVI-372).

-        Attività dei Gallio nel sec.XVII in Val Comino, “CPACAG, Il Ducato di Alvito nell’Età dei Gallio. Tomo I, Atti”, Castelliri 1997.

-        Il Castello Medioevale di Picinisco. Le origini storiche del paese e la prima cinta muraria, Sora-Roma 1997.

-        Fra Tommaso Ricci e P.Anacleto Cence da S.Donato V.C., Servi di Dio. Ricerca storica ed ascetica, Castelliri 1998.

-        Atina e Val Comino all’epoca di Federico II (1194-1250) in “Atti. Incontro culturale Federico II…750° Anniversario della morte”, Atina 16 dicembre 2000, Cassino 2000.Alvito dalle origini al sec.XIV. In ricorrenza del IX Centenario della fondazione della Città (1096-1996) con Appendice di n.18 documenti in gran parte inediti, Castelliri 1999, (pp.400).

-        Presentazione al libro: “V.N. PELAGALLI,  Il mio piccolo mondo e la mia Canneto”, Comune di Aquino, 2001.

-        Le fonti storiche medioevali della Chiesa di Atina. Nel Medioevo Atina e il suo territorio facevano parte della Diocesi di Sora, in “Atti. Incontro culturale SAN MARCO DI GALILEA, SAN PIETRO e il primo cristianesimo ad Atina nel BREVE CHRONICON ATINENSIS ECCLE-SIAE”, Atina 20 ottobre 2001, Cassino 2002.

-        Il culto di S.Nicola di Bari nei paesi di Val Comino e in Casalvieri, in “Atti a margine del Convegno Casalvieri 17 agosto 2000. Il culto di S.Nicola di Bari nei paesi di Val Comino e in Casalvieri”, Roma 2002.

-        La Valle di Canneto pagana e cristiana, in “A.C.C., Storia della Valle di Comino. Conferenze tenute dai Soci nelle conviviali”, Cassino 2002.

-        Note storiche sulle tre cattedrali, sui due santuari di Maria SS.ma di Canneto e della Libera e sui tre Santi Patroni della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, in “Diocesi Sora Aquino Pontecorvo, ANNUARIO 2004, Supplemento al n.2/2003 del Bollettino Ufficiale della Diocesi…”.

-        Idem in “Diocesi Sora Aquino Pontecorvo, ANNUARIO 2008. XV di servizio pastorale di S.E. mons. Luca Brandolini. Supplemento al n.1/2008 del Bollettino Ufficiale della Diocesi…”.

-        Nel primo 50° anniversario della traslazione dell’urna di S.Valerio ad Alvito (1707). Indulgenza plenaria concessa da papa Clemente XI alla Chiesa Collegiata di San Simeone in “Parrocchia di San Simeone Profeta Alvito (Fr). In preparazione del CCCL della traslazione del corpo di San Valerio ad Alvito (maggio 2006) N.1”, Alvito maggio 2005.

-        L’Incastellamento dei secc.XI e XII con una breve ripresa nel sec.XIII in Valle Roveto. Le origini storiche dei paesi della Valle, in “ROCCAVIVI NELLE SUE VICENDE STORICHE. Atti a margine del Convegno Roccavivi 12 agosto 1998”, Sora 2005.

 

-        La prima ricognizione storica del corpo di San Valerio martire in Alvito il 5 maggio 1683, in “Parrocchia di San Simeone Profeta Alvito (Fr). In preparazione … N.3”, Alvito dicembre 2005.L’Incoronazione della Madonna di Canneto nella luce e al vertice del magistero mariano di PIO XII, in “QUADERNI DEL SANTUARIO DI CANNETO. Temi di riflessione mariana. I. Diocesi Sora-Aquino-Ponte-corvo”, Roccasecca 2005.

-        I primi segni cristiani nella Marsica, particolarmente nella Valle Roveto, Diocesi di Sora, dal sec.IV al sec.XI, in “La valle Roveto e il sacro «dal mondo antico al medioevo». Atti del 2° convegno di archeologia, Civita d’Antino 14 settembre 2002”, Roma 2006.

-        Presentazione al volume: “Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo, Archivio del Monastero di Santa Chiara di Sora. Inventario (1421-1901)”, a cura di GIOVANNA COPPOLA, Sora 2006.

-        La chiesa di S.Maria di Canneto e i Pontefici Romani, in “QUADERNI DEL SANTUARIO DI CANNETO. Temi …II. …”, Roccasecca 2006.

-        Don Crescenzo Marsella (1884-1956). Gli scritti sul Santuario di Canneto, in “QUADERNI DEL SANTUARIO DI CANNETO. Temi…. III….”, Roccasecca 2007.

-        Don Crescenzo Marsella, storico del Santuario di Canneto e della Diocesi di Sora. Nel 50° anniversario della sua morte (1958-2006), Roccasecca 2007.

-        La devozione mariana nella città di Sora e nei paesi vicini all’epoca del cardinale Cesare Baronio: chiese, altari e confraternite in “QUADERNI DEL SANTUARIO DI CANNETO. Temi… IV. …”, Roccasecca 2008.

-        Il programma politico di Innocenzo III e la Contea papale di Sora. VIII Centenario 1208–2008. Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo – Archivio Storico, Sora 2008.

-        S.E.moms.Michele Fontevecchia e la “Peregrinatio” della Madonna di Canneto, una delle iniziative più splendide del suo episcopato in “QUADERNI DEL SANTUARIO DI CANNETO. Temi…  V….”, Roccasecca 2009.

-        Gli ospedali delle parrocchie e degli Ordini religiosi esistenti nella Città e nella Diocesi di Sora dal sec.XI al sec.XIX, Sora 2009 (pp.XXII-489).

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